mercoledì 3 febbraio 2016

Recensione: La ragazza del treno, ovvero perché bisognerebbe sempre farsi i fatti propri.

La cosa che più mi incuriosiva e allo stesso tempo attirava di questo romanzo era l'idea che una persona possa assistere a qualcosa di assolutamente imprevedibile e assurdo, attraverso uno dei gesti più banali, come quello di guardare fuori dal finestrino di un treno. Sono piuttosto sicura che questo mio interesse derivi dal fatto che anche a me piace fare voli pindarici ogni volta che sono su un treno, o su un autobus o in mezzo alla strada e vedo qualcosa/qualcuno. Ma sono anche piuttosto sicura che qui  per fortuna è dove inizia e finisce ogni mia possibile similarità con l'insopportabile protagonista principale di questo libro: Rachel. Rachel - lasciatemelo dire - è una patetica sfigata che non ha più niente nella sua vita, nonostante abbia, boh, neanche 40 anni? E riempie questo vuoto esistenziale, attenzione, spoiler (forse), stalkerando il suo ex-marito e ficcando il naso in faccende che non le competono. Davvero, per tutto il libro mi sono continuata a domandare perché, Rachel, perché non ti sei limitata a guardare fuori dal finestrino del treno e basta? Avresti risparmiato a tutti noi una grande sofferenza.

Comunque, onestamente mi aspettavo molto di più sia a livello "stilistico", che di trama. Per essere un libro che ha passato diverso tempo tra i primi posti di molte classifiche, osannato a destra e a sinistra, mi è sembrato piuttosto banale. C'è anche da dire che si fa leggere velocemente, e questo forse è un vantaggio, anche se mi domando cosa mi resterà di questo libro tra qualche mese. È risaputo che i gialli/thriller puntano tutti su cliffhanger sapientemente piazzati qua e là e qualche colpo di scena, espedienti che anche in questo caso funzionano abbastanza. Tuttavia a un certo punto la soluzione del grande mistero è diventata alquanto prevedibile e una volta capita del tutto, per le ultime 50 pagine circa, l'interesse a scoprire la verità è stato sostituito dalla speranza che tutti i personaggi che compaiono venissero investiti da questo dannato treno e la smettessero di tediare l'anima con le loro miserevoli vite.

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